Con l'ordinanza n. 882/2025 (sotto allegata), la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di responsabilità per la sicurezza stradale, condannando la società concessionaria autostradale al risarcimento per un sinistro mortale avvenuto a causa dell'assenza del guardrail. La pronuncia rafforza l'obbligo per i gestori di garantire la sicurezza delle infrastrutture.
Il caso riguardava un incidente mortale verificatosi su un tratto autostradale privo di guardrail. Il veicolo coinvolto era uscito di strada, precipitando in una scarpata. Gli eredi della vittima hanno citato in giudizio la società concessionaria, sostenendo che l'assenza del dispositivo di protezione rappresentasse una grave negligenza nella manutenzione dell'infrastruttura.
La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha dichiarato la responsabilità della concessionaria autostradale per non aver installato il guardrail in un tratto in cui era evidente la pericolosità. Secondo la Corte:
L'ordinanza ribadisce che il gestore autostradale ha una responsabilità oggettiva in relazione alla manutenzione e alla sicurezza delle infrastrutture. Questa responsabilità non si limita alla manutenzione ordinaria, ma include anche l'adozione di soluzioni idonee a prevenire situazioni di pericolo prevedibili.
In particolare, la Cassazione ha sottolineato che l'assenza del guardrail ha rappresentato un fattore determinante nella dinamica del sinistro, aggravando le conseguenze dell'uscita di strada del veicolo.