A tutti può capitare di ritrovarsi con fatture di operatori telefonici non saldate, anzi, a volte è proprio il recupero crediti a informare l'utente di bollette insolute. Siamo sicuri, però, che tali richieste siano legittime?
I motivi per contestare e non pagare le bollette di un operatore telefonico possono essere molteplici. In particolare, i casi più frequenti sono:
Il problema della sospensione del servizio linea internet e fissa si pone solo se le bollette non pagate sono molteplici. In questo caso, l'operatore ha la facoltà di sospendere il servizio, ma solo con il dovuto preavviso. Una volta saldato l'insoluto, il servizio deve essere ripristinato entro 3 giorni.
È opportuno precisare, però, che la sospensione del servizio per essere legittima è subordinata alla presenza delle seguenti condizioni:
Anche qualora sussistano tutti i predetti requisiti, l'operatore telefonico può sospendere SOLO la linea interessata dall'insoluto.
Primo passo: il reclamo all'operatore
Se il primo tentativo informale non ottiene il risultato desiderato, il passo successivo da compiere è inviare un reclamo scritto all'operatore, chiedendo:
· che si adoperi affinché ti venga subito ripristinata la linea telefonica e ti siano riconosciuti gli indennizzi automatici;
· se il disservizio ti ha procurato un danno economico, che venga riconosciuto un adeguato risarcimento (in sede giudiziale).
Il reclamo deve essere sempre inviato in forma scritta, preferibilmente tramite lettera raccomandata A/R o PEC, in modo da avere la prova della sua ricezione da parte dell'operatore. I termini di risposta al reclamo sono indicati nelle carte dei servizi degli operatori e non possono comunque essere superiori a 45 giorni.
Secondo passo: la procedura di conciliazione e il Provvedimento Temporaneo
In caso di mancata risposta al tuo reclamo, oppure di risposta insoddisfacente, è necessario compiere ulteriori azioni.
Le controversie in materia di comunicazioni elettroniche fra utenti e operatori titolari di licenze (telefonia, pay tv) non possono essere trattate direttamente nei Tribunali; la normativa italiana, infatti, prevede che prima di poter andare in causa l'utente debba obbligatoriamente esperire un tentativo di conciliazione secondo il Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche di AGCOM.
Contemporaneamente all'avvio del procedimento di conciliazione, è opportuno chiedere al Co.Re.Com. competente, tramite la piattaforma ConciliaWeb, l'adozione di un Provvedimento Temporaneo d'urgenza che ordini l'immediata cessazione dell'abuso e il ripristino del servizio.
Avv. Antonella Bua
Tel 3482230370
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