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Notizie Giuridiche

» Polizza per i rischi catastrofali: proroga dei termini
02/04/2025 - Alfonsina Biscardi


Il decreto-legge (pubblicato in Gazzetta Ufficiale) stabilisce che il termine per la stipula obbligatoria dei contratti di assicurazione per il rischio catastrofale previsto dalla legge di Bilancio 2024, per il 31 Marzo 2025 per tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio, è così differito:

a) per le imprese di medie dimensioni, al 1° ottobre 2025;

b) per le piccole e microimprese, al 31 dicembre 2025.

c) per le grandi imprese, invece, la data di entrata in vigore dell'obbligo assicurativo resta invariata e scade il 31 Marzo 2025. Tuttavia, è prevista una moratoria di novanta giorni decorrenti dal 31 marzo 2025 per l'applicazione delle sanzioni per l'inadempimento che, come stabilito dall'articolo 1, comma 102, della legge n.13 del 2023 sono indirette. Infatti, la legge prevede che si dovrà tenere conto dell'inadempimento dell'obbligo, nell'assegnazione di sovvenzioni, agevolazioni o altri sostegni finanziari pubblici anche non riguardanti gli eventi calamitosi.

Per la definizione di micro, di piccola, di media e di grande impresa, ai fini dell'applicazione dei termini differenziati, si fa riferimento a quanto previsto dalla direttiva delegata (UE) 2023/2775 della Commissione, del 17 ottobre 2023.

Tale direttiva stabilisce i parametri per la classificazione delle imprese in base alle dimensioni.

Pertanto, si definiscono Microimprese quelle che alla chiusura del bilancio, non superano almeno due dei tre seguenti criteri:

-Totale dello stato patrimoniale: 450.000 euro (ex 350.000 euro).

-Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 900.000 euro (ex 700.000 euro).

-Numero medio dei dipendenti durante l'esercizio: fino a 10.

Piccole Imprese quelle che, alla chiusura del bilancio, non superano almeno due dei tre seguenti criteri:

-Totale dello stato patrimoniale: 5.000.000 euro (ex 4.000.000 euro)

-Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 10.000.000 euro (ex 8.000.000 euro).

-Numero medio dei dipendenti durante l'esercizio: fino a 50.

-Gli Stati membri possono optare per soglie superiori, ma non oltre i 7.500.000 euro (ex 6.000.000 euro) per lo stato patrimoniale e i 15.000.000 euro (ex 12.000.000.000 euro) per i ricavi netti delle vendite e delle prestazioni.

Medie Imprese quelle non rientranti nelle categorie precedenti e che, alla chiusura del bilancio, non superano almeno due dei tre seguenti criteri:

-Totale dello stato patrimoniale: 25.000.000 euro (ex 20.000.000).

-Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50.000.000 euro (ex 40.000.000 euro).

-Numero medio dei dipendenti durante l'esercizio: fino a 250.

Grandi Imprese quelle che, alla chiusura del bilancio, superano almeno due dei tre seguenti criteri:

-Totale dello stato patrimoniale: oltre 25.000.000 euro (ex 20.000.000 euro).

-Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: oltre 50.000.000 euro (ex 40.000.000 euro)

-Numero medio dei dipendenti durante l'esercizio: oltre 250.

Dott.ssa Alfonsina Biscardi

Consulente per le attività degli studi legali

a.biscardi@tesiindiritto.com

www.tesiindiritto.com

[Fonte: www.studiocataldi.it]

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